Collabora con l’EcoSocialismo

Collaboriamo

Ciao a Tuttei!

Dai, dateci una mano e date una mano all’EcoSocialismo.  Lo so, siamo tutti incasinate (apposta faccio un po’ maschile e femminile). Però ci sarebbe bisogno di tante voci, e se anche hai poco tempo, magari puoi fare una piccola differenza.

Ti va di fare interviste? Vuoi scrivere un articolo o tenere un blog? Tra un po’ andremo in streaming. Ma ci pensi che potresti avere il tuo programma radio? Se preferisci i video, abbiamo anche un canale Youtube.

Ma anche se hai un solo pezzo da contribuire , fatti viva!

“Ma non sono un esperto di EcoSocialismo,” stai dicendo? E che importa? Ci sono cose e temi di cui tutti si discute, e questo è un movimento, non un partito. Non devi aderire né niente, solo far sentire la tua voce…

Come?

Beh, intanto da una prospettiva ecologista e di Sinistra. L’EcoSocialismo nel mondo copre un arco molto vasto della Sinistra.

Su cosa?

Decidi tu? Ambiente, società, politica, economia, Diritti Umani? Hai un progetto che vuoi rendere noto? Anche cultura ovviamente.

Vuoi parlare di come il tuo comune non abbia parchetti? Dillo dai! Non deve essere una questione globale… va benissimo rompere le palle per il parchetto per i cani… o la spiaggia sporca…

O magari hai teorie o visioni che vuoi condividere? Dai, è ora di condividerle.

Sai, l’EcoSocialismo sta crescendo velocissimamente in tutto il mondo, ormai è il fenomeno da guardare a livello politico in tutto il mondo. E indovina chi è ultima? L’Italia, l’unico paese a non essere andato al convegno mondiale dell’EcoSocialismo l’anno scorso… Non in Siberia, in Portogallo!

E allora dobbiamo cominciare a farci sentire…

E se tu proprio proprio non ce la fai, ci dai una mano e fai girare questo annuncio per cortesia?

O se anche hai una mezza idea, mandaci una email a movimentoecosocialista@gmail.com 

Dimenticavo, presto faremo un cerchio (“meeting”, come lo chiamano i renziani) su Zoom, se voi, faccelo sapere (stessa email!)

EcoSocialismo e Lavoro

EcoSocialismo e Lavoro

 

Per l’EcoSocialismo e per chi ha un paio di decenni di memoria, non esiste dubbio che il lavoro in Italia ha perso dignità. Mentre le corporazioni si sono arricchite a dismisura, a spesa dei lavoratori e dell’ambiente, anche anche della Democrazia, quella vera, un po’ alla volta, i diritti dei lavoratori sono stati erosi.

 

E allora vorremmo ribadire i diritti dei lavoratori, e poi vorremmo fare delle proposte come Movimento EcoSocialista perché questi diritti non diventino carta morta.

  • Ogni lavoratrice / lavoratore, ruolo, impiego e lavoro ha pari dignità. Questa dignità non può e non deve essere misurata in termini di salario o ricompensa. Essa è assoluta.
  • Il lavoro è un diritto costituzionale. È quindi obbligo e responsabilità dello stato offrire lavoro a tutti. Il come è dove noi ecosocialisti e molti a Sinistra giustamente ci distinguiamo. Che il neoliberismo abbia peggiorato la qualità e quantità del lavoro è matematico, ed è quindi da illusi o criminali anticostituzionali pensare che il neoliberismo possa essere la via per realizzare questo diritto costituzionale.
  • Tutte e tutti hanno pari diritti sul lavoro senza alcuna distinzione di età, etnia, sesso, orientamento sessuale, ideologia e condizioni fisico-mentali. Questo è sancito da varie direttive UE, eppure in Italia ancora si discrimina apertamente sulla età (non dovrebbero permettersi di chiederla) e ovviamente provate a trovare lavoro in Italia se siete transessuali, o in sedia a rotelle, o di colore, e se sei donna… sappiamo…in odore di figli sei relegata al lavoretto temporaneo e comunque ancora non abbiamo avuto un Presidente e Presidente del Consiglio donne… e ci fa vergognare davanti al mondo!
  • Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto inalienabile a costituirsi in sindacati ed associazioni di lavoratori.
  • Il diritto di sciopero è inalienabile.
  • Tutti i lavoratori hanno diritto a malattia, pensione, diritti sindacali, ferie e permessi per motivi familiari. Quando diciamo tutti, intendiamo anche chi a partita IVA, chi a contratto a termine ecc… Tutti. Punto.
  • Nessuna lavoratrice e lavoratore può essere licenziato senza valido motivo.
  • La lavoratrice ed il lavoratore dipendente non deve pagare per lavorare. Questo punto fatto bene cambia molte cose… Non solo non si possono fare quelle schifezze di pseudo corsi “stage” o come cavolo li vogliono “marketizzare” a pagamento… Non dovremmo nemmeno pagare l’autobus…O le scarpe infortunistiche… Le spese per il lavoro non possono ricadere sul lavoratore dipendente.
  • Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto a educazione a vita. In molti paesi europei il training, la riqualificazione, l’avanzamento culturale e di competenze nella carriera delle lavoratrici e lavoratori sono riconosciuti dalla legge con ore destinate a ciò e corsi a spese del “datore di lavoro”. Il minimo annuale è dettato dalla legge e le lavoratrici e lavoratori hanno diritto di scegliere che corsi, seminari, workshops, certificati, diplomi e persino lauree fare…

Strano che una “Repubblica fondata sul lavoro” non abbia nemmeno recepito le direttive UE sulla parità e discriminazione sul lavoro… Tipica svista di scuola democristiana, si presume…

Ora, prima di continuare con le proposte, ascoltiamo cosa dice Dan sulla dignità ed il lavoro nel suo programma L’officina:

 

Ed ora le proposte del Movimento EcoSocialista per il lavoro e l’Italia contemporanea.

  1. Che si riscriva uno statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, con valore di legge, che garantisca i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e che sia stabilito tra lavoratrici, lavoratori, sindacati e stato, nel rispetto delle Direttive UE. No, la Confindustria ne deve rimanere fuori.
  1. Che tutte le lavoratrici e lavoratori abbiano garantiti gli stessi diritti, incluse ferie, malattia, pensione, congedo per motivi personali e training. Questo include braccianti, riders, chi a contratto determinato, chi a partita IVA, chi a prestazione occasionale… Non importa… lavori? È il tuo lavorare stesso che ti dà questi diritti, non i cavilli burocratici di leggi scritte per servire il capitale.
  1. Che venga stabilito un salario minimo garantito. E che pagare meno di tale salario sia resa azione criminale penale, come sfruttamento del lavoro, e quindi anche in offesa all’Art 1 della Costituzione. E sarebbe penale, non basta una multa pari al 10% di quello che lo sfruttatore ha guadagnato.
  1. Che i beni produttivi (terra, stabilimenti, guadagni, attrezzature ecc.) di chi trovato in grave infrazione dei diritti dei lavoratori venga confiscato e dato ad una cooperative delle lavoratrici e dei lavoratori stessi. Lo Stato dovrà facilitare la transizione con corsi, aiuti burocratici, dando loro sia un legale gratuito che un mentore per strutturare e sviluppare la cooperativa.
  1. Che quando una corporazione decide di chiudere, venga prelevata, con tutti i suoi beni dallo Stato per essere trasformata nei tempi più brevi possibili in una cooperativa dei dipendenti stessi.  
  1. Che sia reso obbligatoria l’assunzione a tempo indeterminato dopo 6 mesi di lavoro a tempi determinato. Non si può andare avanti con la scusa della “prova” perennemente.
  1. Che sia reso illegale e perseguibile penalmente che una posizione venga “svuotata” colla dimissione o scioglimento del contratto con una persona per poi ri “riempirla” con un altra persona.
  1. Che vengano finanziati tribunali del lavoro veloci ed efficaci, a cui chiunque abbia accesso liberamente, come ne esistono in diversi paesi europei. Che questi tribunali del lavoro agiscano in piena autonomia e facciano rispettare i diritti dei lavoratori e lavoratrici ed abbiano pieno potere di imporre risarcimenti, restaurazione della lavoratrice / lavoratore e riferire “datori di lavoro”, imprese e corporazioni recidive a procuratori addetti alla tutela del lavoro per investigazione ed eventuale processo penale.
  1. Che a tal fine venga costituito uno database, uno schedario nazionale (meglio UE) con i reati civili e penali commessi da tutte le corporazioni operanti sul territorio.
  1. Che si distinguano le cooperative vere, quelle un cui tutte e tutti i soci hanno accesso all’amministrazione della cooperativa dalle altre. La nomenclatura non importa, cooperative di lavoratori e lavoratrici, cooperative di soci paritari ecc. Non si può sacrificare un grandissimo ideale, uno strumento vero e con grandi successi nella riforma sociale ed emancipazione delle lavoratrici e dei lavoratori perché lo spirito cooperativistico è stato di fatto rovinato da elementi che usando la legge imperfetta ne sono andati contro.

 

  1. Chiediamo anche che lo Stati si faccia garante, promotore attivo e finanziatore dell’emancipazione ed autonomia delle lavoratrici e dei lavoratori. Comuni e consorzi di comuni devono avere uffici preposti ad aiutare praticamente la fondazione di associazioni sociali, culturali ed ambientali di soci, di struttura veramente cooperativistica e che vengano “dal basso”. Che vengano dati loro esperti a disposizione per aiutarli sia sul piano legale che amministrativo. Che i comuni forniscano uffici in affitto per tali nuove associazioni ed attività (si fa in mezza Europa).
  1. Che le nuove piccole attività, associazioni e cooperative vere siano esenti dalle tasse per i primi 2 anni minimo. Il termine di piccolo si potrà definire, ma questo succede in Europa, e permette a lavoratori dipendenti di diventare autonomi.
  1. Che vengano resi pubblici su un sito chiaro, accessibile a tutte e tutti, aggiornato e funzionale tutti i sussidi, finanziamenti ed agevolazioni statali, UE, i di altra origine per attività.
  1. Che l’accesso a tali sussidi sia semplice e fattibile da chiunque. Non deve più esistere che solo chi ha avvocato su avvocati pronti e capaci di riempire moduli infiniti (le corporazioni) possa di fatto avere accesso a certi sussidi, agevolazioni e finanziamenti.

Firmato Movimento EcoSocialista

Fate girare se vi piace!

Benvenuti

Benvenute e benvenuti,

Finalmente anche in Italia si comincia a parlare di EcoSocialismo, e allora sembra solo giusto aprire un sito per il Movimento EcoSocialista italiano, o, se vi piacciono gli acronimi, il MES (e sì, è anche un po’ umoristico).

Magari sai già bene in cosa crede, cosa voglia e come si sta sviluppando l’EcoSocialismo in tutto il mondo. E allora se vuoi darci una mano, sei la benvenuta e benvenuto. O magari ne hai sentito parlare e be vuoi sapere di più? Sei nel posto giusto.

Ci saranno enormi sviluppi nell’EcoSocialismo mondiale negli anni a venire, e ovviamente pensiamo sia anche ora che chi ha prospettive EcoSocialiste passa dire la sua, anche su temi di attualità.

E anche qui, se vuoi sentire o esprimere queste proposte, idee, o anche contestare il sistema, sei sul posto giusto.

A cosa serve questo sito?

Serve a spiegare gli ideali, i temi, le prospettive, gli obiettivi e gli sviluppi dell’EcoSocialismo.

Serve a spiegare cosa sia l’EcoSocialismo.

Serve ad unire gente con idee simili, da tutte le aree della Sinistra, anche da chi non vota più.

Serve pure a svegliare la Sinistra, che ormai poco si cura dei problemi della gente meno fortunata (e ancor meno degli “ultimi”) in tanti casi.

Serve a svegliare la Sinistra, che spesso non ha nemmeno il coraggio di essere se stessa, né la visione di grandi cambiamenti, grandi riforme…

Serve a svegliare la Sinistra, spesso divisa, dando un punto di discussione comune e condivisibile.

Serve anche a continuate a dare voce alla base della Sinistra che sempre, per sua natura, deve rimanere un fenomeno “dal basso”.

Ma soprattutto serve a condividere idee e progetti. Quindi non importa se tu hai una piccola idea locale o una grande idea a livello globale, diccelo e noi la pubblicheremo.

Come funzionerà?

Vorremmo puntare in primo luogo su vlogs, ovvero filmati o anche audio.

Perché? Semplice: sono più facili da fare, veloci, diretti e anche più fruibili. Ti puoi guardare un video o ascoltare un audio mentre guidi, mentre cucini, quando sei stanca/o ecc… Los stesso vale per farli. Ci vuole di più a scrivere… Invece, se avete idee, ditele alla telecamera del telefonino e noi le metteremo in linea.

Ci saranno anche programmi regolari…

Non mancheranno articoli scritti, ma non saranno il “cuore” del sito. Se ne avete però, tranquille/i, si possono pubblicare.

Vorremo anche aprire sia un calendario di eventi che una bacheca di incontri per progetti (tipo aprire una cooperativa o fondare una comunità,, ma ne parleremo più avanti.

Vorremmo passare in streaming presto e si sogna anche in FM un giorno.

Per ora, se volete contattarci via email, e registrarvi al sito Youtube, dove verranno caricati i video ed audio, eccoli qua:

 

Email: movimentoecosocialista@gmail.com

Youtube (clicca qui)